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stagione
214 - One of Them
Episodio dedicato a Sayid
Data messa in onda USA: 15/02/2006
Flashback:
Siamo nel periodo di guerra in Iraq, un gruppo
di militari irakeni, ormai alle strette, sta per
scappare prima che arrivino gli americani, ma
prima il comandante ordina ai suoi sottoposti
di bruciare tutti gli incartamenti. L’azione
viene però interrotta da alcuni soldati
americani che fanno irruzione nel piccolo covo
e ordinano di smettere di fare quello che stavano
facendo e di arrendersi, chiedendo chi sia a comandare
lì. Sayid, per evitare che alcuni suoi
compagni vengano uccisi, inventa una balla, ma
uno dei soldati di fazione opposta non gli crede
e lo colpisce col calcio della pistola.
Una volta catturato, Sayid, viene subito “usato”
dall’esercito americano perché è
in grado di fare traduzioni in inglese e di riferire
quindi quello che alcuni prigionieri del luogo
possono dire. Gli americani vogliono riavere indietro
il pilota di un elicottero apache caduto due giorni
prima che è stato catturato da un certo
Tariq della Guardia Repubblicana. Sayid dice di
conoscerlo e, per proteggerlo, dice anche che
è scappato ad Hillah, una città
del posto. Gli americani quindi aprono la porta
di un magazzino, dicendogli: “Benvenuto
ad Hillah..”.
Sayid è sulla spiaggia, si sta sciacquando
la faccia e bagnando i capelli, quando giunge
sul posto Ana Lucia correndo dalla giungla. Lei
chiede di Jack, poi invita Sayid a vedere cosa
ha visto nella giungla. Sayid segue la donna,
fin quando non vede anche lui ciò che aveva
visto Ana Lucia, ovvero Daniele si sta aggirando
senza troppa cautela ai limiti della giungla.
Sayid così dice ad Ana Lucia di tornarsene
indietro e di non dire niente a nessuno di quello
che ha visto e che della faccenda se ne occuperà
lui. Ana Lucia, riluttante, accetta, dopodiché
Sayid segue la Rousseau, fin quando non la ferma
mostrandosi di fronte a lei e chiedendole cosa
sta facendo lì. La francese risponde con
calma che lo stava cercando.
La Rousseau dice così di seguirla nella
giungla, ma Sayid è scettico, soprattutto
dopo l’ultima volta che aveva mentito dicendo
che gli Others stavano arrivando, mentre invece
era uno stratagemma per rapire il bimbo di Claire.
La donna risponde così che lo sta portando
dove c’è qualcosa di molto importante
che potrebbe aiutarli e dice di fidarsi di lei,
dandogli come dimostrazione il fucile carico.
Sayid accetta e i due ripartono.
Fkashback: Un comandante americano
dice a Sayid che vogliono sapere dove si trova
il loro pilota di elicottero. Sayid traduce a
Tariq le parole dell’americano, ma le risposte
sono negative e anzi, riceve dal suo comandante
iracheno delle parole di disprezzo in quanto si
sta vendendo agli americani invece di rubare una
pistola e farne fuori alcuni prima di venire ucciso.
Sayid non dice una parola, resta impassibile e
riferisce all’americano che Tariq non sa
dove sia il loro pilota.
La scena riprende sulla spiaggia, più precisamente
nella tenda di Sawyer, dove questo sta tentando
di dormire ma non ci riesce a causa del fastidioso
suono prodotto da una probabile rana. Sawyer decide
di cercarla nella giungla e chiede a Jin se gli
vuole dare una mano, ma quest’ultimo, senza
dire una parola, prese le reti, va a pescare.
Sawyer decide così di andare da solo e
nella giungla, trova seduto a mangiare alcuni
cibi col marchio Dharma Hurley. Sawyer inizia
a prenderlo in giro osservando i vari tipi di
cibo che ha rubato dal rifugio e decide di fare
un patto con lui. Non lo dirà in giro se
Hurley lo aiuta a trovare quella raganella che
tanto gli sta dando fastidio.
Intanto Danielle porta sul luogo stabilito Sayid,
il quale chiede cosa ci sia in quel punto. Poco
dopo inizia a farsi sentire una voce che urla
a gran voce aiuto. Sayid va più avanti
in quella direzione e scopre che, caduto in una
trappola di Danielle è presente un uomo
che vorrebbe liberarsi di quella trappola che
lo tiene sospeso in aria in una rete.
Sayid
ormai è ai piedi dell’uomo che sta
chiedendo aiuto, dice di chiamarsi Henry Gale
e di essere del Minnesota. La francese ammonisce
Sayid a non credere ad alcuna parola di quello
che dice Henry perché è uno degli
Others. Nonostante questo Sayid decide di tirarlo
giù liberandolo. Taglia così la
corda con un coltello, Henry ringrazia, si libera
e tenta di scappare, ma Danielle ha già
incoccato una freccia sulla sua balestra e la
scaglia alle spalle dell’uomo fermandolo.
Sayid si lamenta con la Rousseau dicendole che
poteva ucciderlo, ma quest’ultima gli dice
che se lo voleva uccidere lo avrebbe già
fatto. Danielle è assolutamente convinta
che egli sia un membro degli Others e avvisa Sayid
di portarlo dal suo dottore e di parlargli come
faceva un tempo nella Guardia Repubblicana, quindi,
se fosse il caso, di persuaderlo a dire la verità
con la violenza perché per molto tempo,
sempre secondo la francese, Henry mentirà.
Caricatolo sulle spalle, Sayid lo porta verso
l’accampamento.
Fkashback: Sayid viene condotto
senza troppa delicatezza al cospetto di un comandante
dell’esercito americano. Quest’ultimo
comprende che Sayid è un uomo leale nei
confronti di Tariq che era il suo comandante e
per cercare di spingere Sayid a scoprire la verità
sul pilota americano comparso, mostra all’iracheno
un video straziante. Esso infatti mostra la morte
dovuta a gas nervino in un villaggio dove anche
Sayid aveva parenti e l’utilizzo di quel
gas era stato voluto dallo stesso Tariq. Sayid
è colpito, ma ha ancora dei dubbi e così
l’altro uomo afferma che i dati cui sono
venuti a conoscenza sono presenti nei loro fascicoli;
nonostante questo, Sayid è certo che Tariq
non parlerà e proprio per questo l’americano
gli mostra una cassetta con degli strumenti di
tortura e lascia intendere quello che dovrà
fare Sayid per ottenere la verità dal suo
compagno.
Sayid, arrivato al rifugio de Dharma, sveglia
Locke e dice di seguirlo un attimo. Locke viene
così a conoscenza di Henry Gale e si chiede
se effettivamente venga dal Minnesota. Così
Sayid gli chiede come sia arrivato sull’isola
e Henry risponde che è giunto lì
quattro mesi fa, in mongolfiera mentre cercava
di attraversare il Pacifico con la moglie che
dice essere morta tre settimane fa dopo essersi
ammalata. Inoltre aggiunge che stavano in una
caverna vicino al mare, che usavano come rifugio.
Le domande proseguirebbero, se non arrivasse Jack
che vede la situazione e chiede subito spiegazioni.
Sayid così espone la faccenda e ammonisce
Jack di non slegarlo, con tono calmo ma deciso.
Jack procede così alle prime cure.
Nel frattempo Sawyer, sempre in cerca della rana
fastidiosa, scherza un po’ con Hurley sul
fatto del cibo e del suo essere grasso. Hurley
è indispettito, toccato e decide di andarsene
e lasciare l’altro da solo. Sawyer allora
si scusa e gli chiede per favore di aiutarlo a
trovare quell’animale che tanto lo sta facendo
innervosire. Hurley torna sui propri passi.
Jack nel mentre riesce ad estrarre la freccia
dalla spalla di Henry, mentre Locke e Sayid discutono
tra di loro. Locke dice che quell’uomo sembra
abbastanza convincente, ma Sayid non è
molto convinto e così chiede se Jack sa
la combinazione della stanza dove erano presenti
le armi. Locke annuisce e Sayid gli chiede quanto
tempo gli occorre per modificarla. Locke non è
molto dell’idea e cerca di capire se Sayid
sta cercando di punire qualcuno perché
arrabbiato, ma Sayid vuole solo scoprire la verità
e Jack è comunque un ostacolo in qusto
caso, perché non permetterebbe mai dei
metodi violenti, soprattutto su un ferito. Locke
così decide di accettare e di cambiare
la combinazione. Jack intanto ha finito di curarlo
e di bendarlo e gli altri due suggeriscono di
spostarlo da lì in modo tale che nessuno
entrando vada nel panico; così propongono
di metterlo nel deposito con la combinazione e
Jack accetta. Una volta portatolo lì, Locke
e Jack escono, mentre Sayid chiude la porta e
rimane da solo con Henry Gale, apprestandosi a
fare ciò “che deve essere fatto”.
Fkashback:
Sayid è nel magazzino, da solo con Tariq.
Sayid inizia a tirare fuori alcuni strumenti di
tortura per ottenere l’informazione sul
pilota americano. Tariq sa che non farà
niente di tutto quello perché è
un soldato leale, figlio di un grande eroe che
era suo padre. Così, con forza Tariq gli
dice di chiudere quella borsa e di uccidersi,
sputandogli anche in un occhio. Ma Sayid non si
tira indietro ed esegue il suo compito. Uscendo
consegna così, con le mani ancora insanguinate,
la borsa con gli strumenti al comandante americano,
rivelando che il pilota è stato ucciso
due giorni fa e posto in un campo a quattro kilometri
da lì e che se vogliono li può condurre
sul luogo.
Jack tenta di aprire la porta usando la vecchia
combinazione, ma è stata cambiata da Locke
e non può funzionare. Jack è nervoso
e Locke in pratica rivela di aver cambiato la
combinazione e di averlo fatto perché Jack
sta creando un esercito e non gli ha chiesto di
farne parte. Sono in stato di guerra e anche quello
che sta facendo Sayid ne fa parte ed è
utile per scoprire la verità.
L’iracheno inizia così il suo interrogatorio,
una volta ripresosi Henry e chiede conferme sulle
sue prime testimonianze. Henry ripete le cose
già dette, aggiungendo che la caverna vicino
al mare è a nord e dista due giorni di
cammino dal punto in cui è stato catturato.
Inoltre lui e la moglie stavano vicino al mare
per essere sicuri che se fosse passato qualcuno
li avrebbe visti grazie ad un segnale d’emergenza,
un trasmettitore, un radiofaro A.D.F.
Sayid chiede allora della moglie e di come l’
ha conosciuta. Henry risponde che si chiama Murhy,
conosciuta all’università del Minnesota
e che si è ammalata iniziando con la febbre
per due giorni e dopo è morta. Sayid è
pensieroso e rivela alcune sue cose a quel nuovo
uomo. Così apprendiamo che quando Sayid
aveva 23 anni sono arrivati gli americani nel
suo paese e lo hanno cambiato quando se ne sono
andati. Per i successivi sei anni ha fato cose
che egli steso vorrebbe cancellare dalla sua mente
e pensava non avrebbe mai saputo fare. Rivela
così anche il suo nome ad Henry: Sayid
Jarrah; e dice di essere un aguzzino.
La scena passa a Sawyer ed Hurley che trovano
finalmente la rana e Sawyer riesce a catturarla
con la mano. Hurley propone di portarla lontano
da lì, così non darà più
fastidio, ma Sawyer non è così tenero
e la uccide schiacciandola in mano e dandola ad
Hurley che ci rimane abbastanza male.
Tornando nel rifugio, Jack sta pulendo le garze
utilizzate per tamponare la ferita ad Henry, quando
si accorge che le pinze sono sparite e chiede
spiegazione a Locke che sta zitto.
Sayid prosegue il suo interrogatorio e chiede
informazioni sulla mongolfiera e altre cose. Henry
afferma così che la mongolfiera, vista
dall’alto mostra una grande faccia sorridente
su sfondo giallo; inoltre aggiunge che quel viaggio
lo stava facendo perché era ricco e perché
era il suo sogno. Henry dice che era ricco perché
aveva venduto la sua società mineraria,
la quale estraeva dei minerali non metallici.
Sayid sorride sarcastico e si avvicina all’uomo
dicendo con forza di dargli la mano. Henry è
spaventato anche perché Sayid prende la
sua mano e un dito lo tiene stretto in una pinza.
Sayid ora è minaccioso e gli chiede dove
è sepolta la moglie. Henry è spaventato
sempre più e dice che la moglie è
sepolta vicino alla mongolfiera. Sayid però
vuole sapere quanto è profonda quella buca,
quanto ci ha messo per farla, quante badilate
gli sono occorse. Henry non sa più cosa
dire, non si ricorda ed è terrorizzato.
Sayid è in preda alla rabbia perché
un uomo che ama la sua donna dovrebbe ricordarle
certe cose, dovrebbe sentirle in maniera evidente,
mentre Henry sembra non essere così.
Henry
allora però capisce che Sayid deve aver
perso qualcuno di importante sull’isola
e chiede spiegazioni che Sayid non tarda a dare,
dicendo che è stato un incidente, commesso
da una donna che pensava di colpire qualcun altro,
qualcun altro come lo stesso Henry Gale che probabilmente
fa parte degli Others. Sayid butta via le pinze,
ormai è accecato dalla rabbia e vuole conoscere
la verità, quella che non gli sta ancora
dicendo Henry. Per questo l’iracheno inizia
a prendere a pugni il nuovo arrivato, mentre Jack
capisce che la situazione là dentro sta
degenerando e grida di aprire subito la porta.
Locke gli si para davanti, ma anche Jack inizia
ad alterarsi e prende per il bavero della maglia
Locke. In quel preciso istante, l’allarme
del rifugio inizia a suonare, facendo capire che
di lì a poco il timer dei 108 minuti scadrà.
Locke è con le spalle al muro e Jack allora
lo ricatta. Se vuole andare a premere il pulsante
dopo aver inserito i numeri del computer, dovrà
rivelare a Jack la nuova combinazione della porta.
Dopo un po’ di titubanza Locke accetta e
apre la pota, dopodiché Jack entra di corsa
per bloccare Sayid che avrebbe anche potuto uccidere
Henry in preda alla rabbia, mentre Locke corre
a digitare i numeri, ma proprio quando il timer
arriva a zero succede una cosa misteriosa. Le
5 celle del timer iniziano a mutare e a far comparire
strani simboli rossi, probabilmente geroglifici;
quando anche l’ultimo tassello sta per rivelare
l’ultimo simbolo, Locke preme il tasto “execute”
e tutto ritorna normale.
Jack intanto chiede a Sayid cosa diavolo voleva
fare con quell’atteggiamento là dentro
e Sayid risponde che è sicuro si tratti
di uno degli Others perché lo sente, non
perché gliel’ ha detto Henry.
Fkashback: Sayid viene condotto
da un furgone carico di militari americani all’esterno,
per liberarlo. All’interno del furgone scopriamo
anche che uno di quei soldati in realtà
è il padre di Kate, grazie anche a una
foto che egli stesso mostra della figlia.
Fermato il furgone, il comandante americano gli
dice che loro se ne stano andando, che non andranno
a Baghdad e che Saddam rimarrà al comando.
Il comandante inoltre aggiunge anche che ora Sayid
avrà delle nuove capacità da poter
utilizzare, ma Sayid è disgustato da quello
che ha fatto nell’ultimo periodo. L’americano
slegandolo gli dice che uno di quei giorni ci
sarà qualcosa che avrà bisogno di
sapere e ora sa come ottenerla. Sayid dice che
non lo rifarà mai più e con questo
la discussione si chiude, col comandante americano
che consegna alcuni dollari per il biglietto per
arrivare a Ramadi.
Sulla riva, Sayid sta parlando tranquillamente
con Charlie e gli rivela che nel rifugio c’è
un uomo catturato da Rousseau, un uomo che sta
mentendo e Sayid sa che è uno degli Others
perché dopo averlo picchiato non prova
rimorso. Charlie chiede perché gli stia
dicendo questo e Sayid gli risponde così
che sia Locke che Jack non possono capire perché
hanno dimenticato quello che è successo.
Cioè che Claire era stata rapita, che lo
stesso Charlie era stato lasciato legato a morire
da questi Others, che sono gente cattiva. La scena
si chiude con la domanda di Sayid a Charlie che
gli chiede: “Dimmi Charlie…hai dimenticato?”.
Riassunto a cura di Dragogallo e Gogeta liberamente
tradotto dal sito: The
Patriot Resource
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